La regione Friuli Venezia Giulia e L. 266/91

266Martedi' 31 gennaio è iniziato, nella quarta commissione permanente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, l'iter della riforma della legge regionale 12 del 1995, la normativa regionale in materia di volontariato. All'esame della commissione tre proposte di legge.

La n. 165 "Disciplina organica del volontariato e della promozione sociale", la n. 158 "Riordino delle norme regionali in materia di Terzo settore",  e la n. 189 "Nuova disciplina del volontariato e della promozione sociale". Proposto dalla giunta il primo testo, dai consiglieri del PDL il secondo e dell'opposizione il terzo. La commissione ha già affidato ad un gruppo ristretto, composto dai consiglieri Menis, Sasco, Colussi, Antonaz, Narduzzi e Camber, il compito di integrare le tre proposte e di produrre un testo unificato che tenga conto dei tre progetti legislativi. Molte le questioni che dovranno affrontare, a partire da un'impostazione e da visioni piuttosto differenti. Quale idea di democrazia partecipativa, di solidarietà? Quale sussidiarietà: delega ai privati di funzioni pubbliche o collaborazione "alla pari" per il bene comune? Verranno rafforzate le rappresentanze del volontariato che dialogano con le la Regione? Verranno finalmente valorizzate le reti e i coordinamenti? La legge serve per "disciplinare e inquadrare" in funzione delle istituzioni o riconoscere e valorizzare un ruolo pubblico dei cittadini associati? Equiparazione di tutte le realtà del privato sociale (dallo sport al volontariato, dalle proloco ai gruppi di mutuo-aiuto) o norme distinte per valorizzare le specificità di ognuno? Definito il testo unificato la commissione inizierà le consultazioni.  Il MoVI invita il mondo del volontariato a prepararsi per dare contributi significativi al miglioramento di questa legge che lo riguarda ma sopratutto per far crescere la solidarietà .

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