Il Forum Terzo Settore lancia il suo Appello per chiedere un piano per un welfare stabile e combattere le diseguaglianze sociali

“Il futuro è sociale. Insieme per un piano industriale del Welfare” è il convegno tenutosi mercoledì 26 ottobre 2016. Il Forum si è fatto portavoce del disagio percepito in merito all’arretramento e alla frammentazione del welfare, situazione che è teatro della realtà italiana da diversi anni. L’obiettivo è, dunque, di intervenire sull’argomento della lotta alla diseguaglianza e chiedere un piano industriale e stabile per un welfare nazionale, che significherebbe uscire da un clima di incertezza, permettendo quindi di attuare strategie, obiettivi e giungere a importanti risultati.

“In una fase di importanti cambiamenti per il nostro Paese, in cui alle vecchie povertà e diseguaglianze se ne aggregano altre e nuove, sempre crescenti, il ruolo del terzo settore non può che essere quello di alzare la voce e farsi sentire”, questo il messaggio di apertura del portavoce del forum del terzo settore Pietro Barbieri.

Richiesta che è stata condivisa dalle istituzioni e dai sindacati presenti, una tra tutti, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, che ha sottolineato la necessità di “uno sforzo di sintesi per costruire una strumentazione condivisa, istituzioni e terzo settore, e riuscire ad immaginare una modalità di governance che ci permetta questo passaggio, cominciando con il fissare obiettivi raggiungibili per dare collettivamente risposte efficaci.”

Di condivisione comune è stato l’epilogo riassuntivo proposto da Pietro Barbieri, in cui viene ribadito e sottolineato il bisogno di collaborazione - tra Terzo settore, Parlamento, Sindacati e Governo - per riuscire nell’impresa di creare un nuovo welfare sociale.

Per il Movi Lazio ha seguito i lavori Anna Ventrella, segretario generale del MoVI Lazio.




Nella foto Pietro Barbieri, portavoce del Forum del Terzo Settore

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