Vedo Sento Parlo - Campo contro le mafie

Noi contro le mafie ci mettiamo la faccia. Il volontariato che scaccia le mafie. Dal 27 luglio al 3 agosto a Campolongo Maggiore (Ve). 

I beni confiscati alla Mala del Brenta saranno il luogo in cui si svolgerà il primo Campo di volontariato e di lavoro, voluto dalla federazione veneta MoVI e che rientra nell’ambito del progetto E!state liberi, organizzato da Libera contro le mafie. 

Dal 27 luglio al 3 agosto, nel comune di Campolongo Maggiore, da cui prende il nome il campo di lavoro dedicato alla giustizia sociale, alla legalità e ai beni comuni, giovani ragazzi potranno prestare i propri servizi di lavoro e volontariato nella villa una volta appartenuta a Felice Maniero, capo della Mala. La partecipazione al campo, le cui iscrizioni sono ancora aperte, è rivolta a giovani cittadini italiani che abbiano intenzione di trascorrere il periodo della manifestazione presso Campolongo Maggiore.

CONTRO LE MAFIE? SCRIVILO – Insieme al Campo di volontariato e lavoro, il MoVI e Libera hanno organizzato una campagna di sensibilizzazione per coinvolgere i cittadini attivamente e perché si schierino contro il dominio della criminalità organizzata. La campagna, dal nome «Vedo Sento Parlo – noi contro le mafie ci mettiamo la faccia» prevede, come suggerisce il titolo, una partecipazione in prima persona, da parte di chi lo desideri: basta inviare una propria fotografia e mettere a disposizione dell’iniziativa la propria immagine, facendosi ritrarre con la scritta del titolo della campagna «Vedo, sento, parlo». Per completare la partecipazione basterà condividere la fotografia scattata tramite la pagina Facebook dell’iniziativa o su Picasa.

L’obiettivo delle associazioni di sconfiggere le mafie può concretizzarsi solo tramite la volontà dei cittadini di portare il proprio supporto: nelle esperienze di volontariato sui terreni e sui beni confiscati alle mafie si realizzano una grande opportunità per i giovani e un’assunzione di responsabilità e rispetto dei beni comuni. Le mafie al Nord operano, le mafie al Nord esistono, non ammetterlo, fingere di non vederlo, significa abbandonare il ruolo politico e culturale del volontariato.

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