COMUNICATO STAMPA 28/11/2016 AUTOCONVOCAZIONE DEL VOLONTARIATO: INSIEME SI PUO’!

Scritto da MoVI Lazio.

Nella giornata del 26 novembre 2016 si è svolta a Roma l’incontro di progettazione dell’Autoconvocazione del Volontariato, promosso dal Mo.V.I ( Movimento di Volontariato Italiano), presso la sede del Centro servizi per il Volontariato CESV-SPES del Lazio.

Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti delle associazioni di volontariato AiBi, Acsema, Amso, Antea, Arap,  Professione in Famiglia, Primavera ’86, Roma da leggere, SoS Razzismo, Rete Emergenze,  Tamburi di Pace, Televita.A facilitare  la riunione, Gianluca Cantisani, presidente nazionale del Movi ed Anna Ventrella neo presidente regionale.

Si è partiti da una valutazione dei cambiamenti che la recente riforma del Terzo Settore – legge 106/2016 del 6 Giugno 2016 – apporta al volontariato dando voce alle realtà del territorio.

 “E’ necessario – è stato ribadito a più voci - informare perché senza informazioni le realtà di base non possono far sentire  la propria voce; non è più il tempo della delega ma è necessario che il volontariato riprenda il proprio potere di rappresentare le istanze dei più deboli”.

L’Autoconvocazione, in un momento di crisi delle rappresentanza nel mondo del volontariato , può avere un ruolo di rinnovamento dal basso di quei legami tra le realtà associative necessari per ricostruire un welfare basato sulla cittadinanza attiva e sulla partecipazione di tutti i cittadini. Esattamente il contrario del modello basato su una presunta partecipazione disinteressata del mondo imprenditoriale che non ha né la cultura né le deleghe democratiche per gestire il sociale.

L’incontro si è così trasformato in un dibattito politico intenso sul futuro del sociale a partire dalle testimonianze delle associazioni presenti che hanno deciso di trasformare l’incontro in un percorso che porti ad una Autoconvocazione del Volontariato nei modi e nelle forme che saranno decisi insieme.


INSIEME SI PUO’ sarà anche lo slogan del percorso aperto a tutte le realtà regionali.

Roma, 28 Novembre 2016

Chi rappresenta il volontariato? Il MoVI propone di riaprire l’Autoconvocazione

Scritto da MoVI.

AiutaNel momento in cui, all'interno del Terzo Settore, sembra saltato il dialogo sui nodi della riforma legislativa in corso, il MoVI rilancia lo spirito dell'autoconvocazione del volontariato, chiedendo di organizzare incontri nelle regioni per confrontarsi sul ruolo specifico del volontariato oggi nel promuovere cittadinanza attiva e impegno per i beni comuni.
Questo il messaggio del comunicato che il MoVI ha scritto riflettendo sulla chiusura dell'autoconvocazione che doveva essere lo strumento per fare sintesi di riflessioni e idee del mondo del volontariato italiano.

Stràich! a Reggio Calabria

Scritto da Redazione.

In quello che a Reggio Calabria era un luogo di ludopatie, dove giovani e giovanissimi passavano le loro giornate tra biliardi e slot machine, oggi c’è un cantiere in continua evoluzione. Nel 2015, l’Arci diventa affidataria dell’ex bowling e decide da subito che “ questo spazio che era privato dovrà diventare pubblico, dovrà essere restituito alla città in maniera pulita”.

Un ex bowling, quindi, che sia di tutta Reggio Calabria, un comune in cui la voglia di cambiamento è nell’aria, una città in cui sono tante le realtà che decidono di dare uno schiaffo alla criminalità organizzata. Molte associazioni del Terzo Settore, fra cui il MoVI di Reggio Calabria si sono attivamente coinvolte nell'impresa.

Lettera aperta al Volontariato nazionale: un'occasione persa per il volontariato italiano

Scritto da Redazione.

Il Movimento di Volontariato Italiano (MoVI), esprime delusione per l'interruzione del percorso dell'autoconvocazione del volontariato.
Dopo anni di assenza di una reale attenzione
al volontariato italiano nel dibattito pubblico – al di là dei tradizionali riconoscimenti retorici -  l'autoconvocazione era stata pensata come un modo per ritrovarci e capire insieme dove stiamo andando, per condividere un'elaborazione culturale e far sentire il nostro punto di vista.
Questo anche in occasione del processo di riforma della normativa del Terzo Settore avviato nel 2014.
Il dibattito avviato dal governo, come naturale che sia, ha evidenziato punti di vista diversi su questioni importanti come la gratuità, il rapporto con altre realtà del no-profit o sul ruolo dei Centri Servizi per il Volontariato, con proposte di allentare il rigore della legislazione attuale o di superamento di una legislazione di favore per le organizzazioni di soli volontari.
Invece di promuovere un ampio confronto tra volontari, che avrebbe permesso di costruire un'interlocuzione forte e partecipata con il legislatore, si è preferito presentarsi in ordine sparso, cercando ognuno di portare acqua al proprio mulino, svalorizzando nei fatti le rappresentanze del volontariato italiano.
Crediamo che quanto accaduto rappresenti un occasione persa dal volontariato, evidenziando il momento di crisi che sta attraversando anche il nostro sistema di rappresentanza nazionale e la sua grave incongruenza e debolezza.
Crisi che ci interroga e ci impegna, come MoVI e come volontari, a mobilitarci per rilanciare i nostri valori e a costruire spazi e modalità per far sentire la voce del volontariato Italiano e dei cittadini solidali che desiderano attivarsi nell'interesse generale per contribuire alla gestione dei beni comuni e al rilancio di una sana e virtuosa dinamica democratica partecipativa, nello spirito della nostra Costituzione.

Ci impegna a costruire spazi e modalità per far sentire la voce del volontariato Italiano e dei cittadini solidali che desiderano attivarsi nell'interesse generale per contribuire alla gestione dei beni comuni e al rilancio di una sana e virtuosa dinamica democratica partecipativa nello spirito della nostra Costituzione.