Dalle utopie alle proposte

Profezia e responsabilità dei cittadini per ripartire dalla crisi

Laboratori per il futuro dalle utopie alle proposte

 

Il volontariato è un fenomeno variegato, espressione di un universo di solidarietà e impegno civico, trasversale alle appartenenze, diffuso in tutto il Paese e organizzato in molteplici forme. Si va dalle piccole organizzazioni del tutto autonome e spontanee che continuano a nascere ovunque, fino alle grandi reti, che hanno radici storiche e possono contare su migliaia di aderenti e gruppi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

E’ uno dei soggetti sociali che continua a riscuotere una fiducia molto alta da parte dei cittadini, ben al di sopra delle istituzioni e degli altri “corpi intermedi”, come i partiti o i sindacati, che la post-modernità vede al contrario in difficoltà estrema nel compito di gestire l’interesse generale e comporre la conflittualità sociale intorno ad un progetto credibile di società.

Come ben sappiamo questo è uno degli aspetti della crisi che, lungi dall’essere solamente un passeggero problema finanziario, è invece lo specchio di una profonda difficoltà che stiamo attraversando nel momento in cui il modello di sviluppo neo-liberista mostra con evidenza i suoi gravi limiti e le sue contraddizioni.

Eppure, nonostante questa fiducia elevata da parte dei cittadini, anche il volontariato, secondo diversi osservatori, è in crisi. Si è parlato molto delle difficoltà di ricambio generazionale, in alcuni casi il volontariato sembra essersi trasformato, almeno in parte, in un pezzo di “istituzione”, avendo accettato la delega a gestire pezzi di welfare. In altri si è trasformato in impresa sociale, misurandosi sul terreno del mercato e dei bilanci da far quadrare e perdendo molto dell’originale libertà.

Il laboratorio promosso dal MoVI

In questo scenario il Movimento di Volontariato Italiano (MoVI) ha invitato a Roma cittadini e volontari per immaginare nuovi percorsi per il volontariato, organizzando un laboratorio. Obiettivo dell'iniziativa: elaborare insieme nuove proposte e percorsi per il futuro dell’Italia e del pianeta.

Hanno partecipato all’incontro di Roma 350 persone, provenienti da tutt’Italia: più della metà giovani sotto i 35 anni. Circa metà dei partecipanti appartenente a gruppi di volontariato. Per il resto persone attive in altre forme di impegno civile o semplici “cittadini inquieti”.

Un movimento vivo che si muove su nuove strade

Il laboratorio è stato un importante tappa nel percorso che il volontariato italiano ha sviluppato negli ultimi anni, interrogandosi costantemente sul senso e l’attualità dell’impegno volontario e civile. Il MoVI ha avuto certamente un ruolo importante in questo percorso, sollecitando una riflessione autocritica sul fare solidarietà nell’Italia in crisi di valori e in crisi sociale, e lo ha fatto, nel suo stile, con un percorso che ha cercato costantemente di mettere in collegamento il livello locale e di radicamento locale con uno sguardo globale, l’azione con il pensiero, l’utopia con la concretezza.

Il laboratorio ha messo in evidenza alcune riflessioni importanti ed alcune intuizioni che forse sono giunte ora a maturazione e che possono rappresentare un importante bussola per il futuro cammino del movimento di partecipazione che collega le tante anime dell’attivismo civico, del volontariato e della cittadinanza attiva, unendo in modo nuovo temi tradizionali del volontariato con temi dell’impegno civile cresciuto in questi ultimi anni su diverse battaglie civili.

Da questi spunti abbiamo ttracciato le 5 Strade sulle quali ci muoveremo 

Strada 1 | Alimentare un diffuso volontariato di prossimità, per sostenere un welfare di cittadinanza

Strada 2 | Riappropriarsi degli spazi comuni

Strada 3 | Sostenere forme di democrazia partecipativa

Strada 4 | Sviluppare la solidarietà tra persone, luoghi e generazioni: una società equa e solidale

Strada 5 | Sostenere le economia solidali e di comunità

Aprire i cantieri delle Strade nuove

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